Lo Stato d’Israele accoglie gli ebrei neri d’Etiopia solo dopo averli “resi sterili”

Sono anni che il sospetto si era fatto avanti, prima tra specialisti e sociologi poi, a poco a poco, anche nell’opinione pubblica israeliana. Lo scorso dicembre le accuse di un programma di approfondimento della televisione israeliana IETV (Israel Educational Television), “Vacuum”, avevano destato scandalo.

Ora la notizia è stata confermata da un membro del governo israeliano (anonimo, naturalmente): un numero imprecisato di donne etiopi di religione ebraica, “accolte” nello stato d’Israele secondo la “Legge del ritorno” varata nel 1950, sarebbero state rese sterili con un anticontraccettivo di lunga durata: il Depo-Provera.

arton44906-e5317

È quanto riporta un blog del sito francese Mediapart, che cita l’inchiesta condotta dal quotidiano israeliano Haaretz. Oltre quaranta ebree etiopi avevano raccontato ai giornalisti di “Vacuum” come – mentre attendevano il trasferimento dai “campi di transito” in Etiopia – erano state avvicinate da assistenti sanitari israeliani; questi le avevano poi riunite in quelli che Haaretz definisce “family planning workshops”, dove erano state costrette a farsi iniettare il contraccettivo.

“Ci dissero ‘se non lo fate non potrete andare in Israele e non sarete neppure ammesse nel Joint (L’American Jewish Joint Distribution Committee, un programma internazionale di asssistenza sociale al popolo ebraico, Ndr), non avrete assistenza sanitaria’. Avevamo paura… Non avevamo scelta. Senza di loro e senza il loro aiuto non avremmo potuto lasciare il campo. Quindi accettammo l’iniezione. Solo la loro autorizzazione ci avrebbe permesso di partire”

È la drammatica testimonianza di una donna etiope, Emawayish, che insieme ad altre decine di connazionali ha lasciato il paese di origine nel 2005.

Il medrossiprogesterone acetato, come è possibile leggere su Wikipedia, è “un progestinico a lunga durata d’azione che viene utilizzato come contraccettivo orale. È commercializzato in Italia con il nome di Provera/Depo-Provera (Molecola di ricerca Upjhon poi acquista da Pfizer)”; “in alcuni Paesi è utilizzato per effettuare la castrazione chimica degli stupratori”.

Un semplice contraccettivo quindi? Non esattamente: “il suo uso comporta alterazioni mestruali tali da ritardare, nel caso di cessazione dalla somministrazione, il recupero della fertilità”, sebbene “non esistono studi che confermino attualmente una possibile sterilità da post-trattamento”. Il Depo-Provera, come riporta Le Monde, non viene utilizzato, in genere, che in ultima istanza, solamente nel caso in cui non sia possibile utilizzare altri metodi contraccettivi.

Il tasso delle nascite, nella comunità etiope d’Israele si è ridotto del 20 percento in 10 anni. Ora sappiamo per quale motivo. Ma perché le autorità israeliane hanno somministrato in massa un medicinale potenzialmente dannoso (essendo un emocoagulante, il Provera può provocare trombi ed embolie, oltre ad accelerare il processo di osteoporosi) a delle donne che intendeva accogliere all’interno della propria comunità?

Jonathan Cook, del The National, ricorda come negli ultimi anni siano venuti alla luce numerosi episodi di razzismo ai danni della minoranza etiope, il che aiuta a capire il contesto in cui sono state operate le sterilizzazioni di massa.

“Nel 2006 si è finalmente ammesso che, per anni e anni, tutte le loro [degli etiopi, Ndr] donazioni di sangue sono state rifiutate per paura che potessero essere contaminate da chissà quali malattie. Esistono anche denunce continue di ragazzi etiopi respinti da questa o quell’altra scuola, oppure obbligati a frequentare classi separate. A novembre, un’indagine condotta sulle professioni più comuni ha mostrato come il 53% dei datori di lavoro preferisca non assumere gli etiopi”

I cittadini di origine etiope, nello Stato di Israele, sono più di 120mila. L’ebraicità di questi “ebrei neri” è costantemente messa in discussione dalle frange più ortodosse della popolazione. Con il risultato paradossale di assistere a casi del genere, dove la parola “razzismo” non rende l’idea di quanto in là possano spingersi le autorità di un Paese che si reputa “moderno”, “tollerante” e “democratico”.

FONTE: http://www.agoravox.it

3 risposte a “Lo Stato d’Israele accoglie gli ebrei neri d’Etiopia solo dopo averli “resi sterili”

  1. Concordo con il commentatore Rand: nelle dichiarazioni di Berlusconi non trovo niente di strano e di incongruo. Berlusconi è un socialista, ha dimostrato di essere uno statalista, quindi è ovvio che elogi lo statalismo del regime socialista mussoliniano. Tuttavia le cose da dire sono due. Innanzitutto le parole di Silvio sono state inopportune, visto il contesto, e non credo lo abbia fatto per prendere voti fascistoidi, i quali hanno già i loro “contenitori” (peraltro Berlusconi ha già dimostrato in passato, con altre dichiarazioni, di non essere esattamente un antifascista). Altra cosa da sottolineare è l’ipocrisia della cosiddetta sinistra, che ha programmi non certo dissimili dal regime mussoliniano, e che invece usa l’antifascismo in modo strumentale dal ’48. Poi, ma questo è quasi inutile sottolinearlo, da un certo punto di vista le parole di Berlusconi sono quasi ovvie: qual è infatti quel regime che compie solo azioni negative? È chiaro cioè che con il fascismo ci sono state anche opere proficue per l’Italia, così come pure Stalin e Hitler avranno fatto certamente anche interventi utili, almeno in un senso prettamente “tecnico”. Pertanto le parole di Silvio non è che siano sbagliate tout court, il fatto è che sono state inopportune, e/o di una ovvietà che le rende intrinsecamente inutili.

  2. @idebenone – Berlusconi non puo’ essere definito ne’ fascista ne’ in altri termini vista la sua ignoranza a mio parere non puo’ appartenere ad un’ideologia precisa. Concludo dicendo che ormai mi viene solo da ridere leggendo e rileggendo questa frase ripetuta a non finire: “con il fascismo ci sono state anche opere proficue” – Che abbiano fatto qualcosa di positivo mi sembra il minimo dopo una dittatura ventennale, anche un matto le sarebbe riuscite a fare con tutto quel tempo a disposizione.

  3. I drop a leave a response each time I appreciate a article on a site or
    I have something to valuable to contribute to the
    discussion. Usually it’s triggered by the fire communicated in the article I looked at. And after this article Lo Stato d’Israele accoglie gli ebrei neri d’Etiopia solo dopo averli resi sterili | Smoking Skull. I was actually moved enough to post a comment🙂 I do have a couple of questions for you if you do not mind. Could it be only me or does it give the impression like a few of the responses look as if they are coming from brain dead individuals?😛 And, if you are writing at additional online social sites, I’d like to keep up with you.
    Would you list the complete urls of your community pages like your Facebook page, twitter feed, or linkedin profile?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...